giovedì 13 maggio 2010

AltrE RivOluziOni


Altre rivolte molto importanti del 68 sono:la rivolta femminista, dove miglioni di donne lottavano per ottenere i loro diritti, e per l'ugualinza fra i sessi.Volevano la libertà del proprio corpo, il diritto della maternità anche fuori dal matrimonio e volevano la legalizzazzione dell'aborto.Erano donne che appartenevano a ceti medi, studentesse o mogli di operai.
La rivolta degli handicappati, disabili e disoccupati ( "disoccupati organizzati"), svolta negli anni 1975-76 nel sud Italia.Ci sono anche le rivolte dei braccianti, dei commercianti degli impiegati e dei piccoli proprietari terrieri , che si uniscono alle lotte operaie del Nord.
Il Sud voleva dimostrare a tutto il resto dell'Italia che anche loro si occupavano dei problemi della società e anche loro erano attivi nella vita politica, perchè come si sa il sud, nel secondo dopoguerra era visto come l'anello debole dell'Italia.Nel 71 la rivolta dei gay e delle lesbiche, in quanto erano persone disprezzate dalla società, purtroppo queste persone ancora oggi sono trattate con disprezzo.

mercoledì 12 maggio 2010

La MuSiCa: "PeAcE & LoVe"

Il 21 agosto del 69' in una fattoria di Woodstock ( New York), si svolse il più grande raduno rock degli anni 60'.Sfilarono gli artisti più importanti del momento come: Jimi Hendrix, Joe Cocker, Santana e altri ancora.Il concerto durò per tre giorni e vi parteciparono migliaia di ragazzi che parlavano di politica, ballavano, cantavano, assumevano droghe come marijuana e LSD. Sembrava una specie di rito di massa tra i giovani, tutti volevano la stessa cosa, volevano vivere liberi, senza regole e lontani dal mondo degli adulti, dei massacri e dalle guerre.
Era questa la musica di quegli anni, una musica che non era organizzata, una musica suonata solo con la chitarra elettrica, per la strada ( On the Road), erano delle vere e proprie canzoni di protesta, che volevano diffondere "Pace e Amore", ma purtroppo si sapeva che non era così.Era musica underground( "sotto terra") cioè che era fuori dal circuito ufficiale, si suonava negli scantinati o sui prati, musica "d' impegno" di cronaca, ribelle, ma soprattutto di compagnia.Si può dire che la musica faceva rimanere uniti i giovani, gli dava forza e voglia di combattere contro quella società che li opprimeva.
In Italia si ricordano Rino Gaetano, anche lui ribelle del 68 e le sue canzoni di protesta sono: Ingresso libero, non accetata perchè era provocatoria e andava contro la società; A me piace il Sud, I tuoi occhi sono pieni di sale (breve citazione):
"C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale!"
Antonello Venditti anche lui come Rino Gaetano era un ribelle, le sue tematiche erano l'amore e l'impegno sociale; poi ci sono De Gregori con la sua vena ermetica, De Andrè dove nelle sue canzoni parla delle persone emarginate dalla società quindi ribelli, prostitute,...Cantante anarchico e pacifista è stato introdotto nei libri di scuola, perchè le sue canzoni sono ritenute ancora oggi delle poesie.

martedì 11 maggio 2010

La MoDa: un modo per sprimersi...

Se l'arte è un mezzo per esprimere il mondo interiore di ognuno di noi, si può allora affermare che anche la moda del 68 aveva la stessa funzione.Tramite questa infatti i ragazzi potevano esprimere l'insofferenza e la rabbia verso quel mondo capitalista e di "adulti".Il loro abbigliamento trasgressivo andava contro la società perbenista, nace il movimento hippy formato da ragazzi e ragazze che si vestivano con abiti a poco prezzo, colorati e imitavano il look dei neri, dei pellerossa perchè volevano esprimere la loro estraneità. Sono di questi anni: i pantaloni a fiori, il topless,l'ante-literam, l'uni-sex, il nud-look, il punk ed il grunge.
Per le donne-->Nel 64' l'americano Rudy Gernereich inventò il monokini, un costume da bagno intero ma a seno nudo.Qualche anno dopo a Londra Mary Quant inventava la minigonna, gli skinny rivers che sono dei maglioncini attillatissimi, i coloro fosforescenti ispirati alla Pop Art, i collant variopinti. Curreges presentava la collezione "Età spaziale",mini abiti da cosmonauta, trasparenti e con l'oblò. A Parigi, invece Paco Rabanne realizzava il primo vestito di palstica e capi in dischi di metallo e maglie di ferro.
Per gli uomini--> Pantaloni e camicie a fiori,giacche edoardiane, vecchi merletti e chili di catene poste attorno al collo e legate intorno alla vita, e soprattutto i giubbotti di pelle.Un'altro capo simbolo di quegli anni è l'eskimo ,un giubbotto da cui il nome proviene dagli abitanti del circolo polare artico è stato il simbolo del proletariato in quanto il suo prezzo era basso.Questo capo in pelo sintetico, è divenuto famoso grazie alle rivolte studentesche ,era il simbolo del riconoschimento per chi era di sinistra, e il simbolo della classe proletaria.Da un pezzo di una canzone di Francesco Guccini,chiamata appunto "Eskimo":
"Portavo allora un eskimo innocente, dettato solo dalla povertà".
Si può quindi affermare che anche la moda è stata una rivoluzione dove diversi stili (aggressivo, romantico, utopico....) si mescolavano, tutti uniti dal pensiero e dalla ragione di combattere; da qui la rottura con il passato e il rifiuto del perbenismo.
Erano i ragazzi di strada i veri stilisti, crearono una moda che nasceva dalla loro rabbia e dal loro mondo interiore.

I MoTti...






Ecco alcuni motti del 68.Frasi corte ma coincise capaci di far capire le ragioni, politiche e ideologiche dei manifestanti.


è vietato vietare.Llibertà comincia con un divieto: quello di nuocere alla libertà degli altri.


Io decreto lo stato di felicità permanente


Finirete tutti per crepare di comodità


Inutile restaurare.La struttura è gia marcia


Il potere aveva le università gli studenti le hanno prese.Il potere aveva le fabbriche gli operai le hanno prese.Il potere aveva la Radio TV i giornalisti l'hanno presa.Il Potere ha il Potere. PRENDETEGLIELO

Rifiutiamo il dialogo coi nostri bastonatori


La rivoluzione è incredibile perchè vera


Nè robot, nè schiavo

I Gruppi Extraparlamentari


Gli studenti che manifestavano, rimproveravano i partiti di quel tempo PCI,PSIUP e il PSI ma soprattutto la DC,perchè affermavano che non erano in grado di risolvere i problemi della società,anzi non si impegnavano per niente,ed erano solamente degli strumenti della borghesia.Si formarono così dei gruppi extraparlamentari che erano delle organizzazioni che non erano rappresentati dal parlamento e tutti erano collocati all'estrema sinistra
I gruppi, partiti e movimenti della sinistra extraparlamentare, hanno carattere rivoluzionario e preferiscono l'azione politica diretta e puntano ad un coinvolgimento delle masse, accendendo così un processo di cambiamento politico fuori dalle regole del Parlamento.Fu molto più incisiva la presenza dei gruppi di origine operaia.
Le prime organizzazzioni furono definite "cinesi"per la derivazione maoista della loro ideologia i gruppi erano molteplici ma i più importanti furono:Potere operaio, Lotta continua, Avanguardia operaia, Movimento lavoratori per il socialismo, Autonomia operaia.Erano presenti anche i gruppi dell'estrema destra come:Fronte della Gioventù e Ordine Nuovo. Il loro carattere rivoluzionario,accese gli scontri con le autorità e i politici,questo portò alle lotte armate che si svilupparono soprattutto negli anni 70',chiamati anche "anni di piombo".

domenica 9 maggio 2010

iL 68 ItaLiAnO:Operai e Studenti INSIEME!


Perchè il 68 in Italia è stato diverso da quello del resto d'Europa?
Beh perchè,se negli altri paesi i movimenti rivoluzionari hanno avuto stampo ideologico , in Italia le rivolte assumono anche carattere politico perchè i movimenti studenteschi sono fiancheggiti da quelli operai.
Le contestazioni in Italia furono il risultato di un profondo malessere sociale, dovuto al fatto che lo sviluppo economico (o" boom economico") e della borghesia, non umentò il livello sociale ed economico delle classi più basse.Scoppian0 così scioperi degli operai in fabbrica che si unificano con il movimento degli studenti che denunciavano:la mancanza dei materiali scolastici,la mancanza delle strutture e di professori competenti,inoltre i contenuti culturali erano poveri. Lottavano soprattutto per il diritto allo studio anche per i giovani in condizioni economiche disagiate. La contestazione iniziò con l'occupazione delle università e delle scuole.Iniziano ad assumere un linguaggio provocatorio verso i professori,infatti da parte dei ragazzi non c'è più quel timore di prima.Scendono in piazza milioni da ragazzi e ragazze tutti vestiti in modo trasandato, usando un linguaggio di strada,offendevano solo verbalmente la polizia.Queste erano manifestazioni pacifiche,fino a quando non ci fu il caso di "Valle Giulia",dove scoppiò una vera e propria lotta tra polizia e studenti perchè quest'ultimi volevano riconquistare l'università dopo che la polizia aveva liberato la facoltà di architettura dai manifestanti.La rivolta violenta scoppiò quando un polizziotto accredì ferocemente un ragazzo.
Le lotte operaie si sviluppano,anche come il contagio delle rivolte studentesche,a partire dalla fine degli anni 60. Denunciano le condizioni in fabbrica:gli operai lavoravano tantissimo e in condizioni disagiate; gli orari di lavoro:gli operai vogliono una diminuzione delle ore di lavoro da 49 a 40;vogliono una giusta retribuzione;vogliono contare di più nella sociatà ,vogliono il tempo libero e vogliono avere gli stessi diritti dei ceti medi.Non vogliono essere trattati da schiavi dai loro padroni;sono contro il centralismo dei sindacati.Da una breve citazione di Giorgio Bocca:"Cè evidentemente qualcosa che nessun aumento di salario può dargli, e che la lotta invece gli ha fato apparire e gustare.Il potere,piccolo ed effimero,ma un potere,l'uguaglianza nelle ore calde,il trattare da pari a pari con i capi,il vedere impaurita l'organizzazzione".
Quello che si può cogliere da questa citazione,gli operai non volevano solo il diritto su beni materiali,ma anche dei diritti di umanità,che fanno parte dell'orgoglio del'essere umano,sono valori che vanno oltre qualsiasi cosa,capaci di far sentire l'operaio un cittadino del mondo,e non bestia da lavoro.Negli anni 70 le lotte riguardano la separazione studio-lavoro, quindi impiegati acculturati e operai manuli.Denunciano il fatto che i capi si approffittano della loro ignoranza, per usarli,ma ora anche gli operai vogliono acculturarsi.lottano per l'ugualitarismo.

sabato 8 maggio 2010

OriGinI& cAuSe

I movimenti rivoluzionari hanno origine in America subito dopo la seconda guerra mondiale.
Subito dopo la guerra,infatti si è instaurata una società di tipo consumistica,dove il punto principale era "apparire".L'America come ben si sa,negli anni 50 era la maggior potenza economica,diventò infatti un modello per tutti gli stati occidentali.Tutto questo interesse al benessere materiale(tranne per i neri),da parte di una società capitalistica, fece nascere nei giovani una voglia di ribellione,che sfociò in rivolte e manifestazioni, si sviluppa la .Questa ribellione è legata ai diritti civili: i giovani non volevano più che ci fossero differenze tra neri e bianchi,ricchi e poveri,e anche all'interno della famiglia,infatti prima le figlie femmine non avevano gli stessi diritti di quelli maschi, si sentivano oppressi dalla società, queste proteste sono scaturite anche dalla guerra del Vietnam:non volevano più la violenza!.Si inizia così una forma di protesta,di tipo anarchica:i ragazzi iniziano ad indossare i primi jeans,giubbotti di pelle, si vestono malandati ascoltano musica rock,nascono le prime canzoni di protesta primo esponente(Bob Dylan) si sviluppa la "Beat generetion".Piano,piano si diffuse in tutta Europa,altre forme di ribellione venivano dagli operai,che volevano ottenere diritti come il riposo settimanale e la riduzione delle ore lavorative;i movimenti femministi che protestavano per avere le stesse possibilità degli uomini,non volevano essere "donne oggetto"(Marylin Monroe),volevano il diritto dell'abborto, e anche la patria potestà dei figli.
Chiamato 68 questo periodo di rebellioni iniziato intorno al 66-67,raggiunse il suo apice proprio nel 1968(da cui il nome).Assume una caratteristiche diverse in ogni paese dell'Europa,ma in particolare in Italia:le manifestazioni, infatti sono ben diverse da quelle del resto dei paesi occidentali...